Il movimento fa bene #3 IL/IN COMUNE. TRA PERSONALE E COLLETTIVO: NUOVE FORME DI COMUNITÀ E SOSTENIBILITÀ

Roma il 19-20-21 Maggio 2017 @CagneSciolte
Il movimento fa bene #3. “IL/IN COMUNE. TRA PERSONALE E COLLETTIVO: NUOVE FORME DI COMUNITÀ E SOSTENIBILITÀ”.
Il terzo del ciclo di incontri promosso dalla Grup-pa!

Ringraziamo Rita Maralla per la realizzazione e il collettivo delle Cagne Sciolte per l’ospitalità e la partecipazione!

 

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Programma Il movimento fa bene #3 IL/IN COMUNE. TRA PERSONALE E COLLETTIVO: NUOVE FORME DI COMUNITÀ E SOSTENIBILITÀ

19/20/21 Maggio @Cagne Sciolte Via Ostiense 137, Roma

Programma

VENERDÌ 19 MAGGIO 2017
APERTURA

18:00 – Le Cagne Sciolte, la Grup-pa, la sostenibilità dei movimenti e la salute : aperitivo per entrare in tema e presentazione delle realtà partecipanti

20:00 -Cena

22:00 – DJ set
***
SABATO 20 MAGGIO 2017
SOSTENIBILITÀ UMANA ED ECONOMICA DELLE ESPERIENZE DI AUTOGESTIONE E DI LOTTA

9:30 – Il movimento fa bene:

A partire dai precedenti incontri, introduzione al tema “In/il comune. Tra personale e collettivo: nuove forme di comunità e sostenibilità”

11:00 – Sessioni parallele

1. Sostenibilità economica

Immaginario sulla sostenibilità personale nel fare attivismo Lavori di gruppo: ostacoli al raggiungimento e possibili strategie di superamento

Pratiche collettive di sostenibilità e loro impatto trasformativo Lavori di gruppo: condivisione di pratiche di sostenibilità collettiva e riflessioni sulla loro trasformatività interna ed esterna

2. Sostenibilità umana

Attraverso il Teatro dell’Oppresso si lavorerà su questioni scelte da* partecipanti e relative alla sostenibilità umana – personale e collettiva delle pratiche di attivismo.

13:00 – Pranzo

14:30 – Continuano i lavori nelle due sottogruppe parallele

16:30 – Pausa

17:00 – Condivisione in plenaria e discussione

20:00 – Aperitivo-Cena e Performance
***
DOMENICA 21 MAGGIO 2017
COSTRUENDO PRATICHE DEL COMUNE IN SALUTE: TRA DESIDERI E SOSTENIBILITÀ
09:30 – Per capirsi: le parole del comune in salute

Costruzione collettiva di significati a partire da alcune parole chiave

11:30 – Le pratiche del comune in salute

A partire dalle diverse esperienze, confronto sulle pratiche del comune in salute

13:00 – Pranzo

14:00 – Immaginario e cassetta degli attrezzi

Sul futuro delle esperienze del comune in salute e sugli elementi irrinunciabili per costruirle

15:30-16:00 – Valutazione e chiusura

 

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Il movimento fa bene #3 IL/IN COMUNE. TRA PERSONALE E COLLETTIVO: NUOVE FORME DI COMUNITÀ E SOSTENIBILITÀ 19,20,21 Maggio 2017 – Roma, Cagne Sciolte, Via Ostiense 137

Vorremmo invitare tutti i gruppi e le persone che si sentono coinvolte a partecipare al terzo incontro del ciclo “Il movimento fa bene”.
Dopo i primi due incontri, a Bologna “Movimenti e welfare: quali pratiche tra difesa dell’esistente (istituzioni pubbliche) e trasformazione?” e a Napoli “Costruire spazi e comunità in salute. Pratiche di riappropriazione e autorganizzazione collettiva”,  vorremmo ora affrontare la questione della sostenibilità delle esperienze autogestite e della costruzione di nuove forme di comunità e di lotta.

Per partecipare è necessario inviare una mail a progettophm@inventati.org entro il 10 maggio indicando:
– nome
– i giorni in cui si partecipa (venerdi 19 sera, sabato 20 mattina e pomeriggio, domenica 21 mattina e primo pomeriggio)
– (nel caso) realtà di cui ci si sente parte
– città di provienienza
– esigenze particolari (alimentari o altro)
Per chi viene da fuori Roma e non ha possibilità di organizzarsi autonomamente per dormire proviamo a offrire ospitalità nelle case. In questo caso avvisateci il prima possibile.
I pasti saranno auto-organizzati e durante l’incontro ci sarà la possibilità di supportare e redistribuire le spese di viaggio.

Proponiamo di costruire la discussione – che verrà facilitata con modalità partecipative e/o in forma laboratoriale – a partire dalle esperienze delle realtà che parteciperanno e intorno ad alcune questioni:

   1// sostenibilità umana
Le forme organizzative che le esperienze autorganizzate si danno per la gestione del potere decisionale, la divisione delle responsabilità e dei compiti, unitamente al livello di coinvolgimento personale e relazionale che tali esperienze richiedono, sono parte integrante della sostenibilità di quell’esperienza a lungo termine, sia a livello personale che collettivo. Scostarsi da modelli organizzativi gerarchici per abbracciarne altri a maggiore livello di co-responsabilità implica infatti una necessità di ripensamento anche personale, nonché una grande attenzione alla cura e alla riconfigurazione delle relazioni. Vorremmo quindi coinvolgere le persone e le realtà interessate in un confronto sulla relazione tra individuo e struttura organizzativa, e in uno scambio delle pratiche che vengono utilizzate per tenere insieme bisogni, aspettative, desideri e funzionamento.

   2// sostenibilità economica
Molte esperienze di attivismo e autorganizzazione creano forme di reddito diretto e/o indiretto, si interrogano su come sia possibile costruire sostenibilità economica facendo dell’attivismo una scelta di vita, mettono in atto pratiche di redistribuzione economica, producono forme di economia alternativa, moltiplicano immaginari sul reddito, anche indiretto, ed esperienze di neomutualismo. Durante l’incontro vorremmo non solo scambiare visioni e pratiche a riguardo, ma anche interrogarci sull’impatto che le nuove forme di sostenibilità generate possono avere oltre le nostre vite, verso quali cambiamenti strutturali tendano o possano tendere.

   3// sostenibilità delle “pratiche del comune in salute”
Vorremmo riflettere insieme sulla sostenibilità e i possibili campi d’azione delle esperienze autorganizzate in salute, includendo non solo gli ambulatori autogestiti ma in senso più ampio tutte le forme di collettivizzazione e autodeterminazione dei percorsi di cura e promozione del benessere. Vorremmo capire come queste esperienze si sostengono materialmente, che impatto hanno su chi le anima, che margini di azione si danno e in cosa possono essere trasformative. Inoltre ci interessa indagare più approfonditamente che rapporti (si) instaurano con le pratiche istituzionali di assistenza e cura, in cosa se ne distanziano sperimentando modalità differenti e in cosa ne ripropongono invece visioni e risposte.

(Ri)costruendo un filo

La prima fase della ricerca-azione (2014-2015) si è caratterizzata come “mappatura” dell’esistente, durante la quale abbiamo incontrato e intervistato realtà attive sul territorio italiano (movimenti e collettivi, associazioni, spazi, gruppi ecc..) che agiscono in ambiti che sono strettamente correlati alla determinazione sociale e promozione della salute (ambiente e lavoro, territorio e sovranità alimentare, contrasto alle grandi opere imposte e dannose, sessualità e genere, arte e cultura, educazione, economie alternative…).

La seconda fase (2016-in corso) ha l’intento di ripoliticizzare e risignificare la salute per mezzo del confronto collettivo, chiedendoci come le realtà di movimento agiscono sulla determinazione sociale della salute, e se e come queste producono salute al proprio interno e all’esterno. Abbiamo dunque proposto tre incontri aperti incentrati su alcuni nodi cruciali emersi dalle interviste con le realtà, e fondati sullo scambio di pratiche. Un confronto che vuole essere esso stesso una pratica differente (di salute?), attraverso metodi inclusivi e partecipativi.

Nel primo incontro a Bologna (1-3 aprile 2016, qui link al video https://vimeo.com/166277444) siamo partit* dalla questione del welfare come sistema di controllo ma anche campo di lotta e possibilità, nel tentativo dunque di cogliere la tensione trasformativa tra le esperienze che si producono dal basso e le azioni di difesa di un sistema di welfare in ampio smantellamento.

Da qui nel secondo incontro a Napoli (10-12 giugno 2016, qui link al video https://vimeo.com/206442753) ci siamo addentrat* nel campo delle pratiche di riappropriazione e autorganizzazione degli spazi (materiali e simbolici), per esplorare se e come questi producono salute e nuove forme di comunità. In particolare abbiamo individuato come nodi critici del confronto l’istituzionalizzazione e/o la legittimazione di esperienze che nascono dall’illegalità, l’inclusività e/o la riproduzione di forme di discriminazione e privilegio al loro interno, le forme creative di riappropriazione dello spazio pubblico e le possibilità di generalizzazione di queste esperienze al di fuori di confini geografici ed identitari.

Il terzo incontro a Roma conclude dunque il ciclo “Il movimento fa bene”, e si muove ancora più all’interno delle esperienze per indagare collettivamente in che modo siano sostenibili forme alternative di “fare salute” e “fare comunità”.

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Per saperne di più:

Siamo una rete di persone che sta portando avanti un progetto internazionale di ricerca-azione partecipata sul ruolo e sulle pratiche dei movimenti sociali per la promozione del diritto alla salute.
Il progetto è promosso dal People’s Health Movement (Movimento dei Popoli per la Salute), una rete globale che opera per il diritto alla salute, inteso sia come accesso ai servizi sanitari sia in relazione ai principali determinanti di salute (lavoro, reddito, educazione, casa ecc.). Oltre che in Italia, la ricerca-azione si sta realizzando in Repubblica Democratica del Congo, Sudafrica, Colombia, India e Brasile.
In Italia, la rete che sta portando avanti il progetto si è denominata “Grup-pa” (Gruppo Permanentemente Aperto), e coinvolge persone di area medica e socio-umanistica che da tempo sono impegnate in riflessioni e pratiche per una salute radicata nella giustizia sociale. Il progetto, inteso come ricerca-azione partecipata, non si fonda sulla raccolta di dati da parte di ricercatori e ricercatrici ‘esperti/e’, ma sul coinvolgimento di persone e realtà che hanno voglia di condividere esperienze significative e, insieme, di analizzarle. Alla base vi è infatti l’idea che la conoscenza origina dalle pratiche ed è co-costruita dalle persone che a esse prendono parte.
Gli incontri che abbiamo proposto fanno parte dell’Università Popolare della Salute, un percorso autorganizzato di formazione in salute iniziato nel 2014 dal gruppo romano Medici Senza Camice.

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7 Aprile 2017- Health for all

La Gruppa-People’s Health Movement Italia si mobilita per il 7 Aprile, Giornata europea di azione contro la commercializzazione della salute!

Ci troverete spars* in giro per l’Italia nelle varie iniziative che si stanno organizzando, che trovate nel sito qui: http://setteaprile.altervista.org/. Sentiamo fortemente questa giornata e ne condividiamo profondamente l’appello, e invitiamo tutt* a sottoscriverlo e a venirci a trovare nelle varie piazze!

Salute per tutt* e accesso universale alle cure!

Diritti sociali, economici, culturali e ambientali per tutt*!

#HEALTH4ALL

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Video. Il movimento fa bene #2 Costruire spazi e comunità in salute

 

Pubblichiamo il video realizzato a Napoli in occasione del secondo incontro del ciclo “Il movimento fa bene”.

Si è affrontato il tema “Costruire spazi e comunità in salute. Pratiche di riappropriazione e autorganizzazione collettiva”.

Ringraziamo VisionArea Studio per la realizzazione

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Verso la terza residenziale aperta del ciclo “Il Movimento fa Bene”

Recentemente la Grup-pa si è incontrata per decidere come continuare la ricerca-azione partecipata. Dopo un periodo abbastanza frenetico di attività (in particolare legato all’organizzazione delle prime due residenziali aperte) sentivamo la necessità di un momento più libero e intimo per far emergere i desideri, i bisogni e le disponibilità di ciascun*, e riorganizzarci in base a questi.
Abbiamo così scelto di spostare la terza residenziale aperta Il/in comune. Tra personale e collettivo: nuove forme di comunità e di sostenibilità, inizialmente prevista per metà ottobre 2016, a fine marzo/inizio aprile 2017.
Sentiamo questo tema a noi molto vicino, vorremmo quindi organizzarlo dedicandogli il tempo e la cura necessari, invitando anche i singoli e le realtà interessate a co-costruirlo insieme. Per questo proponiamo un weekend (da venerdi pomeriggio a domenica pomeriggio) per mettere insieme idee e pratiche su contenuti e metodologie che vorremmo nella terza residenziale aperta. Abbiamo individuato due weekend per noi utili tra fine novembre e inizio dicembre. Qui trovate il doodle per esprimere la vostra preferenza sulle date*: http://doodle.com/poll/x5ixq9hru4e565wsvfphkfii/admin#table
Il weekend è aperto a tutte le persone interessate, se volete più informazioni potete scrivere a progettophm@inventati.org.
Inoltre, stiamo sondando la disponibilità della Mag6 di Reggio Emilia a facilitare un laboratorio di una giornata in ottobre sul tema del denaro/sostenibilità economica che abbia al centro, come caso reale, la gestione dei fondi del progetto della Grup-pa. Su questo manderemo maggiori informazioni a breve (data, luogo, orari e numero massimo di partecipanti) per aprirlo agli/lle interessati/e.

* qualora venisse scelto il secondo weekend, c’è possibilità di vedersi già dall’8 dicembre che è festa.

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Napoli 10-12 Giugno 2016. Il Movimento fa Bene. Programma definitivo

Pubblichiamo il programma definitivo della tre giorni napoletana su riappropriazione di spazi, movimenti e salute.

Vi aspettiamo!


IL MOVIMENTO FA BENE

#2 COSTRUIRE SPAZI E COMUNITÀ IN SALUTE

Pratiche di riappropriazione e autorganizzazione collettiva

 

VENERDÌ 10 GIUGNO 2016

@Zero81- Largo Banchi Nuovi, Napoli

18:00 – Presentazione del libro “Lo Stato della città: Napoli e la sua Area Metropolitana”, a cura di Luca Rossomondo

A seguire aperitivo e dibattito su politiche urbanistiche della città e salute

Serata in collaborazione con il Presidio di Salute Solidale e Napoli Monitor

***

SABATO 11 GIUGNO 2016

@ Santa Fede Liberata, via San Giovanni Maggiore Pignatelli 29, Napoli

Costruire spazi e comunità in salute. Pratiche di riappropiazione e autorganizzazione collettiva

9:30-10:00 Presentazione e introduzione ai lavori

10:00-13:30 Suddivisione delle/i partecipanti in 4 sottogruppe parallele che lavorano con metodologie differenti:

  • (Il)legalità e (il)legittimità: pratiche di legittimazione e/o istituzionalizzazione di esperienze che nascono dall’illegalità

Discussione in forma assembleare facilitata

  • Pratiche di resistenza all’espropriazione neoliberista di spazi fisici, di vita e di immaginari

Discussione in forma assembleare facilitata e lavoro in sottogruppi

  • Neutralità, attraversabilità, inclusione negli spazi autogestiti

Esplorazione collettiva attraverso narrazioni di esperienze

  • Lo spazio pubblico è uno spazio di tutt*? Corpi, creatività e pratiche di resistenza

Laboratorio di condivisione di pratiche di riappropriazione creativa dello spazio pubblico e creazione di nuovi immaginari costituenti

13:30-15:00 Pranzo con Re(n)ato, sociale e a prezzo autogestito

Che verdetto verrà emesso dal pubblico per le tre ‘realtà’ sotto accusa?

15:00-17:00 Elaborazione collettiva e condivisione di ragionamenti e pratiche su spazi, salute e comunità a partire dalle riflessioni della mattina

Discussione facilitata in sottogruppi

17:00 -17:30 Pausa

17:30-19:00 CreAzioni dimostra(t)tive

Rappresentazione libera e creativa di suggestioni e spunti della giornata

19:00-19:30 Valutazione della giornata e proposte

***

DOMENICA 12 GIUGNO 2016

@cortile della basilica di Santa Chiara

Largo agli spazi!

Mattinata aperta alla città per stimolare attraverso giochi e dimostr/azioni una sensibilità collettiva su comunità, riappropriazione degli spazi e salute.

9:30-13:00 Si susseguiranno:

  • Gioco dell’oca politico – Tortuoso percorso a tappe verso la riappropriazione della salute
  • Binomi – Gioco per provocare e riflettere sui propri posizionamenti
  • Area chiacchiere – Spazio per raccontarci un po’ e scambiare esperienze

 

 

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Comunicato PHM Italia in solidarietà ai migranti in transito e alla rete No Borders

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Come People’s Health Movement Italia, rete di attivist* per la salute, esprimiamo piena solidarietà e sostegno politico ai/alle migranti in transito bloccati alla frontiera italo-francese e agli/alle attivist* della rete internazionale No Borders, soprattutto in merito ai gravi avvenimenti che si stanno verificando in queste ore nel territorio di Ventimiglia.
La visita del ministro dell’Interno Alfano, avvenuta poco più di tre settimane fa, ha contribuito ad inasprire una situazione già intollerabile portando alla chiusura del centro istituito dalla Croce Rossa vicino alla stazione, all’aumento dei controlli di polizia ed alla creazione di una tendopoli situata sotto il ponte della superstrada che corre lungo il fiume Roia. Tendopoli che due giorni fa i/le transitanti sono stati costretti ad abbandonare in seguito all’ordinanza di sgombero emessa dal Sindaco Ioculano adducendo motivazioni di carattere igienico-sanitario senza fornire soluzioni alternative se non l’allontanamento forzato dal confine.
Da allora sono partite le operazioni di rastrellamento e di deportazione dei/delle migranti senza documenti alle quali stiamo assistendo in queste ore, una vera e propria caccia all’uomo per le vie della città militarizzata che rimanda a scenari di un passato inquietante. Unitamente a questo sono stati consegnati numerosi fogli di via ad alcun* attivist* italian* limitando la libertà di movimento non più solo in base alla cittadinanza ma anche in base all’orientamento politico, criminalizzando la solidarietà e facendo passare la lotta dei/delle transitanti come subordinata all’azione di alcun* militanti, svuotandola della sua forza intrinseca, che ha origine nella naturale e spontanea volontà dei/delle migranti di veder riconosciuti i propri diritti.
Come medici e attivist* del PHM riteniamo che la libertà di movimento sia una condizione imprescindibile per l’autodeterminazione e la piena realizzazione del diritto alla salute. Pertanto ci opponiamo con forza alla violazione sistematica di questo diritto nonché alla strumentalizzazione di questioni igienico-sanitarie, usate da parte delle istituzioni e dei media per dipingere un quadro di “pericolosità” per la salute pubblica, in un’ottica che consideriamo fintoumanitaria ma che in realtà occulta come siano le stesse istituzioni a creare tali condizioni con politiche inadeguate.
Che le condizioni igienico-sanitarie di una tendopoli autogestita, posta sotto un ponte di superstrada sulle rive di un fiume tra ciottoli e canneti, siano condizioni precarie difficilmente lo si può negare, esattamente come le azioni repressive e violente che si stanno perpetrando in queste ore non sembrano in nessun modo essere coerenti con la risoluzione degli eventuali problemi sanitari posti in evidenza, essendo piuttosto la conseguenza inevitabile di scelte politiche delle istituzioni italiane ed europee. La retorica igienico-sanitaria ci sembra allora più che altro un “buon” pretesto per legittimare politiche razziste e repressive. Contro queste scelte politiche e contro ogni frontiera ci schieriamo apertamente in sostegno della libertà di movimento e del diritto alla salute per tutt*.
Invitiamo tutti* i/le solidali, come singoli o come collettivi, a sottoscrivere (progettophm@inventati.org) ma sopratutto a diffondere.

Per aggiornamenti:

https://noborders20miglia.noblogs.org/

https://www.facebook.com/Presidio-Permanente-No-Borders-Ventimiglia-782827925168723/? fref=ts

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Il movimento fa bene. #2: Costruire spazi e comunità in salute

IL MOVIMENTO FA BENE

#2 COSTRUIRE SPAZI E COMUNITÀ IN SALUTE.
PRATICHE DI RIAPPROPRIAZIONE E AUTORGANIZZAZIONE COLLETTIVA

10, 11 e 12 Giugno – Napoli

Vorremmo invitare tutti i gruppi e le persone che si sentono coinvolt* a partecipare al secondo incontro del ciclo Il movimento fa bene, che si terrà a a Napoli il 10, 11 e 12 Giugno in co-organizzazione con il Presidio di Salute Solidale.
L’esigenza è nata durante il primo incontro del ciclo, tenutosi in aprile a Bologna, dalla volontà di allargare il movimento e arricchire il processo con quello che Napoli, in termini di esperienze e sperimentazioni, può offrire.
Dopo aver discusso a Bologna il tema del welfare, attraverso il confronto tra esperienze di difesa del sistema pubblico e forme di mutualismo e autogestione, a Napoli vorremmo affrontare la questione della difesa, riappropriazione e collettivizzazione degli spazi, intesi in senso materiale (terreni agricoli, edifici urbani, occupazioni abitative, lotta contro l’imposizione di grandi opere, …) e simbolico (spazi alternativi di vita e di comunità, …).

Proponiamo di costruire la discussione a partire dalle esperienze delle realtà che parteciperanno, e intorno ad alcuni interrogativi:

  • (IL)LEGALITÀ E (IL)LEGITTIMITÀ: Quali pratiche per garantire la legittimità di spazi e percorsi al di fuori dalle forme istituzionalmente riconosciute?
  • APERTURA, ATTRAVERSABILITÀ E INCLUSIONE: Chi abita questi spazi, chi li attraversa, chi ne è esclus*? Se e come essi riproducono forme di discriminazione e privilegio legate alla sessualità e al genere, alla cittadinanza, alla classe sociale, alla (dis)abilità, alla scolarizzazione, ecc.?
  • SOGGETTIVITÀ, COMUNITÀ E TERRITORI: Come si costruiscono altre forme di comunità/cittadinanza (attive)? In che modo una lotta da locale si moltiplica e generalizza, fuoriuscendo da confini geografici e paradigmi di appartenenza  identitaria?
  • SPAZI DI SALUTE: Come le pratiche di riappropriazione e autorganizzazione possono migliorare la salute della comunità, e quella di chi le mette in atto?

L’incontro sarà composto di tre momenti (venerdì sera, sabato e domenica mattina), attraversabili anche separatamente e da persone diverse.

Il programma delle giornate è in costruzione, e si tratta di un processo aperto. Chiunque sia interessat* a partecipare alla sua strutturazione e organizzazione, a comunicare il proprio interesse o a fare domande/proposte può scrivere a progettophm@inventati.org oppure contattare telefonicamente Silvio (Napoli) 3338039380 o Martina (Bologna) 3385686882.
Per ridurre al minimo le barriere economiche di partecipazione, a chi viene da fuori Napoli è offerta ospitalità nelle case e in alloggi a bassissimo costo; i pasti saranno auto-organizzati e a prezzo autogestito, e ci sarà la possibilità di supportare e redistribuire le spese di viaggio.

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